W3C logo
slanted W3C logo
le interfacce di alcuni player multimediali

Multimedialità accessibile, corso CNIPA per REDATTORI

Docente: Roberto Ellero

roberto@webmultimediale.org

materiale didattico rilasciato con licenza Creative Commons

utilizzare la barra spaziatrice o le freccette per muoversi nella presentazione

Premesse - situazione attuale degli audiovisivi sul Web

La discriminazione nell'accesso al multimedia è una esclusione non solo dalle fonti informative, ma anche dalla vita sociale.

La diffusione della condivisione video anche in portali italiani come video.libero.it, video.tiscali.it, rai.tv, multimedia.repubblica.it, tgcom.it, centrodiascolto.it, rainet.it, italiatv.it, moltiplica i comportamenti di fruizione di video e la richiesta di servizi multimediali

Il mix audio/video/testo potenzia l'informazione, i video si diffondono anche nei siti di pubblica utilità, per promuovere servizi ed eventi, documentare e informare: telepa.it, la Web Tv del Governo, l'osservatorio del Formez, tektank.it, compa.tv, la Web Tv del Senato ...

Premesse - direttiva sui servizi audiovisivi

http://ec.europa.eu/italia/news/11136938985.html

La Commissione europea ha presentato in marzo il testo consolidato della direttiva "Televisione senza frontiere" aggiornata. Nuovo titolo: Audiovisual Media Services Directive (Audiovisivi senza frontiere)

(47b ) The right of persons with a disability and the elderly to participate and integrate in
the social and cultural life of the community is inextricably linked to the provision
of accessible audiovisual media services. The accessibility of audiovisual media
services includes, but is not restricted to, sign language, subtitling, audio-description
and easily understandable menu navigation.

Le nuove regole costituiscono una risposta agli sviluppi tecnologici e creano nuove condizioni di parità di concorrenza in Europa per i servizi audiovisivi emergenti, come i video a richiesta, la televisione mobile e i servizi audiovisivi trasmessi dalla televisione digitale.

Premesse - servizi audiovisivi accessibili?

Codici culturali e organizzazione del lavoro 1/4

Le modalità di trasmissione di un unico messaggio possono essere varie e assai diverse fra loro.
Il linguaggio è un modo di rappresentare le conoscenze all'interno di un campo più vasto di possibilità.
Anche nel momento in cui si decide di limitare l'orizzonte al testo linguistico, è assolutamente indispensabile mantenere vivo questo «senso del possibile e inconcluso», perché di fatto il testo linguistico può essere costruito in molti modi diversi e su più dimensioni.

Graziella Tonfoni

Si assiste all'interesse crescente di integrare la dimensione ipertestuale con immagini e suoni per restituire al virtuale la profondità dell'esperienza analogica (il multimediale integra e arricchisce l'esperienza ipertestuale del Web recuperando la freccia del tempo. Il tempo è l'asse portante della narratività).

Si riscontra però anche una quasi esclusiva attenzione al mezzo, e parallelamente una scarsa considerazione per i contenuti. L'ambiente virtuale - con le sue caratteristiche formali, le opportunità che apre e le prospettive che ci riserva - tende a prevalere sulla destinazione comunicativa dei contenuti che ospita.

Questo stato di cose richiede di istituire un nesso tra l'autoreferenzialità che contraddistingue il mezzo e la tendenza a integrare la dimensione strettamente verbale del Web, aprendo la dimensione segnica al piano dei significati.

E' richiesta una riflessione intorno al rapporto tra tecnologie e contenuti per il Web, per portare l'attenzione sulla specificità del multimediale sul Web per meglio delinearne le potenzialità.

Codici culturali e organizzazione del lavoro 2/4

Il multimedia consente di considerare il Web come spazio sociale, come strumento di comunicazione, e non solo come strumento di consultazione e reperimento di materiale. Porta nel Web la comunicazione non verbale, la dimensione temporale (narratività).

montaggio non lineare

Codici culturali e organizzazione del lavoro 3/4

processo di produzione audiovisiva

Codici culturali e organizzazione del lavoro 4/4

bit@byte, 2005, Roma
http://www.sogei.it/case_history/mostra_informatica.htm
Un percorso dedicato alla storia degli strumenti di calcolo a partire da quelli digitali - cioè attivati con le dita (macchine addizionatrici, calcolatrici, contabili) - agli strumenti analogici (compasso, regolo calcolatore), agli elaboratori digitali programmabili, ai personal computer, a Internet. Il multimedia è visto come futuribile...

 

Da qui il pregiudizio per cui gli audiovisivi su Web sono nell'ambito delle competenze tecniche informatiche...

ma regia, sceneggiatura, ripresa, montaggio richiedono competenze "redazionali".

Evoluzione tecnologica
>>> trasformazione dei comportamenti

ogni medium definisce comportamenti sociali e modalità di comunicazione specifici

Cinema

sala cinematografica

Televisione

la televisione nel salotto di casa

Teatro

scena di Amleto

Web e cinema

fruizione del Web con analogia cinematografica

Web e televisione

fruizione del Web con analogia televisiva

Web e contenuti audiovisivi

Nell'ipotesi di traduzione su Web quel che è in gioco è l'esperienza. La funzione del materiale diventa non più solo informativa, ma propriamente conoscitiva.

Solo promuovendo conoscenza e non semplice informazione l'uomo fa esperienza.

Il multimediale nel web rappresenta dunque un'integrazione alla dimensione solo ipertestuale, nella misura in cui fa del virtuale un luogo di esperienza.

Tutti hanno diritto a prendere parte all'esperienza sociale di condivisione della conoscenza.

Audiodescrizione e sottotitolazione, al teatro, al cinema, sul Web

Elementi di linguaggio filmico e tecniche di ripresa

I diversi piani di ripresa per un personaggio

Tipologia dei campi

Analogie con la sintassi della lingua dei segni 1/3

Analogie con la sintassi della lingua dei segni 2/3

Analogie con la sintassi della lingua dei segni 3/3

Sintassi della Lingua dei segni.

parallelismo della sintassi segnica con la sintassi della comunicazione visiva del cinema.

esempio di storyboard

Disabilità cognitive e integrazione dei codici linguistico e visivo 1/3

La linea guida 14 delle Linee guida per l'accessibilità dei contenuti del Web (W3C - WAI - WCAG 1.0): "Garantire che i documenti siano chiari e semplici" si articola in tre punti di controllo:

Disabilità cognitive e integrazione dei codici linguistico e visivo 2/3

Per tutte le categorie di disabilità cognitive il contenuto Web dovrebbe risultare:

Le disabilità cognitive comprendono problemi con la memoria, la percezione, la capacità di risoluzione dei problemi, deficit di concettualizzazione e attenzione.
Anche le difficoltà dell'apprendimento possono influenzare diverse abilità relative alla memoria, alla percezione, alla soluzione dei problemi e concettualizzazione. Le difficoltà dell'apprendimento includono problemi di lettura come la dislessia, il deficit di ragionamento e calcolo e problemi nell'organizzazione e nell'apprendimento non verbale.

Disabilità cognitive e integrazione dei codici linguistico e visivo 3/3

Menomazione della comprensione linguistica

Consiste in una perdita o riduzione della capacità di comprendere il linguaggio, spesso connesso ad un più generale problema intellettivo.

Diversi problemi al sistema nervoso centrale comportano disordini di tipo linguistico.

In alcune condizioni è coinvolta solo la funzione del linguaggio, mentre in altre risultano compromesse più funzioni intellettive: questo è, ad esempio, il caso dell'autismo.

Tale difetto può essere legato allo sviluppo oppure acquisito: da questo dipende la capacità di esprimersi del soggetto.
Molte persone con problemi di comprensione, sono capaci di comunicare meglio attraverso segni visivi che parlati.

Essi utilizzano segni manuali o speciali sistemi simbolici (per esempio il Bliss, il Rebus), ma il vocabolario può essere drasticamente limitato.

Per soggetti con disturbi anche mentali, non solo la comunicazione ma anche l'addestramento all'uso di strumentazioni speciali può essere ostacolata.

L'incidenza del fenomeno è stimata intorno all'l % della popolazione europea.

Il flusso di lavoro per la produzione multimediale

collegare una videocamera al PC

Progettare una comunicazione 1/2

Scenario tipo: la comunicazione di uno spettacolo teatrale. Fornire a video l'informazione che gli spettatori hanno visto in sala.

Riprese video: privilegiare i campi e i piani di ripresa ravvicinati (altrimenti su Web la visione perde di interesse).

Studiare il copione, parlare con il regista delle idee messe in scena, assistere alle prove per essere in grado di seguire con la videocamera i movimenti degli attori e i cambi di scena.

Analizzare il testo della sceneggiatura in relazione alla resa visuale, per abituarsi a tradurre il visivo in testo (per l'audiodescrizione) e gli aspetti sonori (dialoghi, musica, rumori, narrazione) in adeguata alternanza di cartelli (didascalie a pieno schermo già in uso nei film muti) e di sottotitolazione.

Scelta delle parti da comporre nella fase di montaggio.

Contemperare e armonizzare più fattori:

Progettare una comunicazione 2/2

Senza una voce professionale che racconta l'informazione visiva, la persona non vedente è costretta a ricorrere alla lettura con sintesi vocale della trascrizione (che deve contenere dialoghi e note di scena), nei rari casi in cui è presente.

Scrivere il testo dell'audiodescrizione. E' possibile utilizzare le note di scena e le didascalie presenti nel copione, oppure avvalersi delle descrizioni di spettatori. Nel secondo caso si tratterà di comporre un mix delle parti interessanti di tali descrizioni, e otterremo un testo di grande qualità, essendo il frutto di più visioni.

Il testo viene registrato, letto da voce professionale e inserito nel filmato. Le fasi sin qui descritte richiedono, da un punto di vista tecnico, la competenza nell'uso della videocamera e di un software di editing video per il montaggio.

Generazione con un programma di editing video dei file nei formati che si intende utilizzare per la pubblicazione, con adeguata strategia per la larghezza di banda.

processo di sviluppo di un componente multimediale

Uffici di comunicazione e Uffici tecnici 1/2

Erogazione e pubblicazione dei filmati.

Definizione del Workflow e delle modalità di distribuzione, da modulare secondo le esigenze di comunicazione. Questo richiede forme orizzontali di organizzazione, comunicazione e gestione della conoscenza: team di progetto, intranet, sistemi di knowledge management.

Confronto fra video come mezzo tecnico (canali, formati, codec, streaming)...

prodotti video e modalità di fruizione

Per approfondire, un articolo di Claudio Forghieri.

Uffici di comunicazione e Uffici tecnici 2/2

... e come mezzo di comunicazione

Per un risultato interessante per gli utenti, la buona qualità tecnica (funzionamento multipiattaforma, buon rapporto qualità/compressione, facile utilizzo) deve andare assieme alla qualità dei contenuti.

Garantire il primo aspetto significa anche mettere i redattori nelle condizioni di operare in modo consapevole, agevole e flessibile, attraverso strumenti di pubblicazione dotati di moduli multimediali e di precise linee guida operative.

Il modulo multimediale deve consentire di corredare di sottotitoli i filmati.

Servizi audiovisivi accessibili: come fare

Le alternative per l'accessibilità 1/2

Alternativa testuale integrale per il multimedia, con le interazioni

Un documento costituito da una successione corretta di descrizioni di tutti gli aspetti visuali, delle azioni e dei suoni significativi, combinata con la trascrizione descrittiva di tutti i dialoghi, e con la possibilità di ottenere i risultati delle interazioni presenti nel filmato.
Nota: la sceneggiatura usata per creare il contenuto multimediale rientra in questa definizione solo se modificata per rappresentare adeguatamente il risultato finale, dopo il processo di produzione.

Sottotitoli

Testo presentato in modo sincronizzato coll'audiovisivo, per fornire non solo il parlato, ma anche le informazioni non dialogiche trasmesse con suoni, compresi gli effetti sonori significativi e l'dentificazione di chi sta parlando.

Le alternative per l'accessibilità 2/2

Audiodescrizione

Una narrazione aggiunta al sonoro, utilizzata per descrivere significativi dettagli visuali, i quali non potrebbero essere altrimenti compresi ascoltando la traccia audio principale.
Nota 1: l'audiodescrizione di un filmato fornisce informazioni riguardo le azioni, i caratteri, i mutamenti di scena, il testo a video e altro contenuto visuale.
Nota 2: nell'audiodescrizione standard, la narrazione viene aggiunta in concomitanza con le pause presenti nella traccia audio principale.

Audiodescrizione estesa

Una audiodescrizione che viene integrata in un componente audiovisivo ponendo in pausa il video, in modo da consentire un intervallo di tempo aggiuntivo per la descrizione.
Nota: questa tecnica si usa unicamente allorché il significato del video verrebbe perso senza l'estensione della descrizione.

LIS 1/2

Interpretazione in Lingua dei segni italiana

Le persone che hanno la Lingua dei segni come prima lingua, presentano talvolta limitate capacità nella lettura. Potrebbero non essere in grado di leggere e comprendere i sottotitoli, e per questo è richiesta l'interpretazione in Lingua dei segni per l'accesso ai contenuti multimediali.

Chi comunica principalmente con la Lingua dei segni non riesce spesso a leggere e capire il testo, con la velocità richiesta dalla sottotitolazione. In questo caso, è necessario fornire una presentazione in Lingua dei segni per l'informazione uditiva.

Un modo universalmente compatibile per fare ciò è, semplicemente, inserire un video con la Lingua dei segni all'interno del video principale. Un'altra modalità è la sincronizzazione di due flussi video, il principale e l'interpretazione in LIS.

LIS 2/2

L'interprete di lingua dei segni italiana è la persona abilitata a tradurre dalla lingua parlata alla lingua dei segni e viceversa. Nel momento in cui compie un processo di elaborazione sul messaggio della lingua di partenza per riformularlo nella lingua di arrivo, utilizza con padronanza, sia il canale acustico-verbale sia il canale visivo-gestuale.

L'Interprete deve essere in grado di comprendere le culture nelle quali opera ed integrarvisi perfettamente, applicando le proprie conoscenze al fine di promuovere un'effettiva comunicazione cross-culturale oltre che cross-linguistica, come un vero e proprio tramite di comunicazione tra sordi ed udenti.

Linee guida per gli audiovisivi con Lingua dei segni

"Sign Language presentation" dà una panoramica ampia sugli aspetti da considerare quando si riprendono a video interpreti di lingua dei segni.

Le tecniche di ripresa sono trattate anche qui: chapter 12, "Filming the Signer(s)".

Utili informazioni su come utilizzare e inserire la Lingua dei segni nei filmati: Chapter 13, "Editing"

Nota: Queste tecniche dovrebbero essere adattate alle presentazioni progettate per il Web.

I formati per il Web

Vendor e applicazioni:

I formati più utilizzati:

Ciascuno di questi formati supporta vari tipi di codec, con requisiti di banda e caratteristiche differenti.

Funzioni per l'accessibilità nei player multimediali 1/11

Funzioni per l'accessibilità nei player multimediali 2/11

funzionalità accessibili di windows media player 10

Funzioni per l'accessibilità nei player multimediali 3/11

Con Windows Media 11, nella finestra Opzioni, dovremo selezionare la casella "mostra sottotitoli se presenti".

funzionalità accessibili di windows media player 11

Funzioni per l'accessibilità nei player multimediali 4/11

I vantaggi per l'utente che decide di eseguire la riproduzione del filmato direttamente nel player sono i seguenti:

Gli svantaggi sono legati in particolare all'ipovisione: Windows Media Player permette l'ingrandimento del video ma non il ridimensionamento dei caratteri dei sottotitoli.

Funzioni per l'accessibilità nei player multimediali 5/11

Se invece il filmato viene riprodotto in una pagina Web, i vantaggi per l'utente sono principalmente i seguenti:

Si perdono però i vantaggi portati dall'apertura del lettore multimediale come programma indipendente.

Se inserito in una pagina, Windows media (9, 10, 11) mostra i sottotitoli all'esterno del player, in una divisione (<div id="cc"></div>). Questo consente di ingrandire i caratteri tramite le impostazioni del browser.

Per disporre di esemplificazioni pratiche è qui a disposizione una pagina con esempi in tutti i formati: "Esempi di sottotitoli e tracce audio alternative nei vari formati".
http://www.webmultimediale.org/elaborazioni_sottotitoli/

Funzioni per l'accessibilità nei player multimediali 6/11

funzionalità accessibili di real player

Funzioni per l'accessibilità nei player multimediali 7/11

Per l'esecuzione del contenuto, Real player richiede la presenza di due oggetti nella pagina:

Funzioni per l'accessibilità nei player multimediali 8/11

I sottotitoli in QuickTime

funzionalità accessibili di QuickTime player

Funzioni per l'accessibilità nei player multimediali 9/11

I sottotitoli multilingue in QuickTime

funzionalità multilingue di QuickTime player

Funzioni per l'accessibilità nei player multimediali 10/11

Caratteristiche accessibili del Flash player "CC for Flash" di NCAM

funzionalità accessibili di CCforFlash

Funzioni per l'accessibilità nei player multimediali 11/11

Caratteristiche accessibili del Flash player di Webmultimediale.org

funzionalità accessibili del Flash player di Webmultimediale.org

Un esempio a dimostrazione di queste caratteristiche è disponibile al seguente indirizzo:

http://www.webmultimediale.org/SC_1.2.5/

Realizzare le alternative per l'accessibilità 1/2

Abbiamo bisogno dei seguenti elementi:

Il documento multimediale e il file con la sottotitolazione temporizzata devono essere in un formato compatibile con il programma di esecuzione.
Un documento SMIL/SAMI garantisce la sincronizzazione tra la sottotitolazione e il contenuto del filmato multimediale.
Il codice di marcatura per l'inclusione dell'elemento multimediale deve rispettare il Requisito 1.

Realizzare le alternative per l'accessibilità 2/2

Strumenti per la sottotitolazione

E' disponibile in un sito in lingua inglese una serie di strumenti per la sottotitolazione: www.captions.org/softlinks.cfm

Per l'esercitazione utilizzerremo MAGpie, un editor gratuito per la titolazione che supporta i formati multimediali per il Web: Windows Media, Quicktime, Real e Flash.

Un filmato che mostra il funzionamento di MAGpie.

l'interfaccia di MAGpie

Fornire i sottotitoli nello streaming in real time 1/5

Sottotitolazione in tempo reale sul Web

Grazie ai progressi tecnologici nel settore della produzione di sottotitoli in tempo reale, le possibilità per produrre sottotitoli in realtime su Web sono sempre maggiori, così come le competenze che i professionisti chiamati a fare uso di tali strumenti devono possedere.

CaptionCaster

CaptionCaster è un sistema per il real-time captioning. Fa in modo che il testo dei sottotitoli sia mandato in streaming su Web per il live broadcast.

Vi sono due difficoltà per la sottotitolazione in tempo reale. La prima è generare i sottotitoli in diretta. La seconda è l'invio immediato all'utente. CaptionCaster le risolve entrambe.

CaptionCaster consente l'input dei dati dalla macchina per la stenotipia.

A breve la demo su webaim.org/products/captioncaster/

I quattro componenti di CaptionCaster:

Fornire i sottotitoli nello streaming in real time 2/5

CaptionCaster - Riceve, decodifica e trasmette i sottotitoli ai client (da stenotipia, tastiera, riconoscimento vocale).

schermata di CaptionCaster

Fornire i sottotitoli nello streaming in real time 3/5

CaptionClient - Il client che consente agli utenti di ricevere i dati.

schermata di CaptionClient

CaptionConnect - Uno strumento che consente, dopo la trasmissione, di archiviare in vari formati i sottotitoli generati (RealText, QTText, SAMI, SubViewer).

CaptionConvert - Un tool per la conversione dei sottotitoli.

Fornire i sottotitoli nello streaming in real time 4/5

Schema delle relazioni fra i quattro componenti:

schema di Captioncaster

Fornire i sottotitoli nello streaming in real time 5/5

Una soluzione italiana, che utilizza Red5.

Per informazioni contattare Daniela Remogna all'indirizzo daniela@docebo.com (www.fimietta.it)

schermata del sistema di real-time captioning con Red5

Contatti

Puoi inviarmi domande e osservazioni,
o scambiare idee sull'accessibilità del multimedia,
scrivendomi all'indirizzo:

roberto@webmultimediale.org

www.webmultimediale.org

MSN: robertoellero@gmail.com

Skype: rellero