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La diffusione della condivisione video anche in portali italiani come video.libero.it, video.tiscali.it, rai.tv, multimedia.repubblica.it, tgcom.it, centrodiascolto.it, rainet.it, italiatv.it, moltiplica i comportamenti di fruizione di video e la richiesta di servizi multimediali
Il mix audio/video/testo potenzia l'informazione, i video si diffondono anche nei siti di pubblica utilità, per promuovere servizi ed eventi, documentare e informare: telepa.it, la Web Tv del Governo, l'osservatorio del Formez, tektank.it, compa.tv, la Web Tv del Senato ...
http://ec.europa.eu/italia/news/11136938985.html
(47b ) The right of persons with a disability and the elderly to participate and integrate in
the social and cultural life of the community is inextricably linked to the provision
of accessible audiovisual media services. The accessibility of audiovisual media
services includes, but is not restricted to, sign language, subtitling, audio-description
and easily understandable menu navigation.
Le nuove regole costituiscono una risposta agli sviluppi tecnologici e creano nuove condizioni di parità di concorrenza in Europa per i servizi audiovisivi emergenti, come i video a richiesta, la televisione mobile e i servizi audiovisivi trasmessi dalla televisione digitale.
Le modalità di trasmissione di un unico messaggio possono essere varie e assai diverse fra loro.
Il linguaggio è un modo di rappresentare le conoscenze all'interno di un campo più vasto di possibilità.
Anche nel momento in cui si decide di limitare l'orizzonte al testo linguistico, è assolutamente indispensabile mantenere vivo questo «senso del possibile e inconcluso», perché di fatto il testo linguistico può essere costruito in molti modi diversi e su più dimensioni.Graziella Tonfoni
Si assiste all'interesse crescente di integrare la dimensione ipertestuale con immagini e suoni per restituire al virtuale la profondità dell'esperienza analogica (il multimediale integra e arricchisce l'esperienza ipertestuale del Web recuperando la freccia del tempo. Il tempo è l'asse portante della narratività).
Si riscontra però anche una quasi esclusiva attenzione al mezzo, e parallelamente una scarsa considerazione per i contenuti. L'ambiente virtuale - con le sue caratteristiche formali, le opportunità che apre e le prospettive che ci riserva - tende a prevalere sulla destinazione comunicativa dei contenuti che ospita.
Questo stato di cose richiede di istituire un nesso tra l'autoreferenzialità che contraddistingue il mezzo e la tendenza a integrare la dimensione strettamente verbale del Web, aprendo la dimensione segnica al piano dei significati.
E' richiesta una riflessione intorno al rapporto tra tecnologie e contenuti per il Web, per portare l'attenzione sulla specificità del multimediale sul Web per meglio delinearne le potenzialità.
Il multimedia consente di considerare il Web come spazio sociale, come strumento di comunicazione, e non solo come strumento di consultazione e reperimento di materiale. Porta nel Web la comunicazione non verbale, la dimensione temporale (narratività).
bit@byte, 2005, Roma
http://www.sogei.it/case_history/mostra_informatica.htm
Un percorso dedicato alla storia degli strumenti di calcolo a partire da quelli
digitali - cioè attivati con le dita (macchine addizionatrici, calcolatrici,
contabili) - agli strumenti analogici (compasso, regolo calcolatore), agli elaboratori
digitali programmabili, ai personal computer, a Internet. Il multimedia è
visto come futuribile...
Da qui il pregiudizio per cui gli audiovisivi su Web sono nell'ambito delle competenze tecniche informatiche...
ma regia, sceneggiatura, ripresa, montaggio richiedono competenze "redazionali".
Evoluzione tecnologica
>>> trasformazione dei comportamenti
ogni medium definisce comportamenti sociali e modalità di comunicazione
specifici
Nell'ipotesi di traduzione su Web quel che è in gioco è l'esperienza. La funzione del materiale diventa non più solo informativa, ma propriamente conoscitiva.
Solo promuovendo conoscenza e non semplice informazione l'uomo fa esperienza.
Il multimediale nel web rappresenta dunque un'integrazione alla dimensione solo ipertestuale, nella misura in cui fa del virtuale un luogo di esperienza.
Tutti hanno diritto a prendere parte all'esperienza sociale di condivisione della conoscenza.
Audiodescrizione e sottotitolazione, al teatro, al cinema, sul Web
Sintassi della Lingua dei segni.
parallelismo della sintassi segnica con la sintassi della comunicazione visiva del cinema.
La linea guida 14 delle Linee guida per l'accessibilità dei contenuti del Web (W3C - WAI - WCAG 1.0): "Garantire che i documenti siano chiari e semplici" si articola in tre punti di controllo:
Per tutte le categorie di disabilità cognitive il contenuto Web dovrebbe risultare:
Le disabilità cognitive comprendono problemi con la memoria, la percezione,
la capacità di risoluzione dei problemi, deficit di concettualizzazione
e attenzione.
Anche le difficoltà dell'apprendimento possono influenzare diverse abilità
relative alla memoria, alla percezione, alla soluzione dei problemi e concettualizzazione.
Le difficoltà dell'apprendimento includono problemi di lettura come la
dislessia, il deficit di ragionamento e calcolo e problemi nell'organizzazione
e nell'apprendimento non verbale.
Menomazione
della comprensione linguistica
Consiste in una perdita o riduzione della capacità di comprendere il
linguaggio, spesso connesso ad un più generale problema intellettivo.
Diversi problemi al sistema nervoso centrale comportano disordini di tipo linguistico.
In alcune condizioni è coinvolta solo la funzione del linguaggio, mentre
in altre risultano compromesse più funzioni intellettive: questo è,
ad esempio, il caso dell'autismo.
Tale difetto può essere legato allo sviluppo oppure acquisito: da questo
dipende la capacità di esprimersi del soggetto.
Molte persone con problemi di comprensione, sono capaci di comunicare meglio
attraverso segni visivi che parlati.
Essi utilizzano segni manuali o speciali sistemi simbolici (per esempio il Bliss,
il Rebus), ma il vocabolario può essere drasticamente limitato.
Per soggetti con disturbi anche mentali, non solo la comunicazione ma anche l'addestramento all'uso di strumentazioni speciali può essere ostacolata.
L'incidenza del fenomeno è stimata intorno all'l % della popolazione europea.
Riprese video: privilegiare i campi e i piani di ripresa ravvicinati (altrimenti su Web la visione perde di interesse).
Studiare il copione, parlare con il regista delle idee messe in scena, assistere alle prove per essere in grado di seguire con la videocamera i movimenti degli attori e i cambi di scena.
Analizzare il testo della sceneggiatura in relazione alla resa visuale, per abituarsi a tradurre il visivo in testo (per l'audiodescrizione) e gli aspetti sonori (dialoghi, musica, rumori, narrazione) in adeguata alternanza di cartelli (didascalie a pieno schermo già in uso nei film muti) e di sottotitolazione.
Scelta delle parti da comporre nella fase di montaggio.
Contemperare e armonizzare più fattori:
Senza una voce professionale che racconta l'informazione visiva, la persona non vedente è costretta a ricorrere alla lettura con sintesi vocale della trascrizione (che deve contenere dialoghi e note di scena), nei rari casi in cui è presente.
Scrivere il testo dell'audiodescrizione. E' possibile utilizzare le note di scena e le didascalie presenti nel copione, oppure avvalersi delle descrizioni di spettatori. Nel secondo caso si tratterà di comporre un mix delle parti interessanti di tali descrizioni, e otterremo un testo di grande qualità, essendo il frutto di più visioni.
Il testo viene registrato, letto da voce professionale e inserito nel filmato. Le fasi sin qui descritte richiedono, da un punto di vista tecnico, la competenza nell'uso della videocamera e di un software di editing video per il montaggio.
Generazione con un programma di editing video dei file nei formati che si intende utilizzare per la pubblicazione, con adeguata strategia per la larghezza di banda.
Definizione del Workflow e delle modalità di distribuzione, da modulare secondo le esigenze di comunicazione. Questo richiede forme orizzontali di organizzazione, comunicazione e gestione della conoscenza: team di progetto, intranet, sistemi di knowledge management.

Per approfondire, un articolo di Claudio Forghieri.
Per un risultato interessante per gli utenti, la buona qualità tecnica (funzionamento multipiattaforma, buon rapporto qualità/compressione, facile utilizzo) deve andare assieme alla qualità dei contenuti.
Garantire il primo aspetto significa anche mettere i redattori nelle condizioni di operare in modo consapevole, agevole e flessibile, attraverso strumenti di pubblicazione dotati di moduli multimediali e di precise linee guida operative.
Il modulo multimediale deve consentire di corredare di sottotitoli i filmati.
Un documento costituito da una successione corretta di descrizioni di tutti
gli aspetti visuali, delle azioni e dei suoni significativi, combinata con la
trascrizione descrittiva di tutti i dialoghi, e con la possibilità di
ottenere i risultati delle interazioni presenti nel filmato.
Nota: la sceneggiatura usata per creare il contenuto multimediale rientra in
questa definizione solo se modificata per rappresentare adeguatamente il risultato
finale, dopo il processo di produzione.
Testo presentato in modo sincronizzato coll'audiovisivo, per fornire non solo il parlato, ma anche le informazioni non dialogiche trasmesse con suoni, compresi gli effetti sonori significativi e l'dentificazione di chi sta parlando.
Una narrazione aggiunta al sonoro, utilizzata per descrivere significativi
dettagli visuali, i quali non potrebbero essere altrimenti compresi ascoltando
la traccia audio principale.
Nota 1: l'audiodescrizione di un filmato fornisce informazioni riguardo le azioni,
i caratteri, i mutamenti di scena, il testo a video e altro contenuto visuale.
Nota 2: nell'audiodescrizione standard, la narrazione viene aggiunta in concomitanza
con le pause presenti nella traccia audio principale.
Una audiodescrizione che viene integrata in un componente audiovisivo ponendo
in pausa il video, in modo da consentire un intervallo di tempo aggiuntivo per
la descrizione.
Nota: questa tecnica si usa unicamente allorché il significato del video
verrebbe perso senza l'estensione della descrizione.
Le persone che hanno la Lingua dei segni come prima lingua, presentano talvolta limitate capacità nella lettura. Potrebbero non essere in grado di leggere e comprendere i sottotitoli, e per questo è richiesta l'interpretazione in Lingua dei segni per l'accesso ai contenuti multimediali.
Chi comunica principalmente con la Lingua dei segni non riesce spesso a leggere e capire il testo, con la velocità richiesta dalla sottotitolazione. In questo caso, è necessario fornire una presentazione in Lingua dei segni per l'informazione uditiva.
Un modo universalmente compatibile per fare ciò è, semplicemente,
inserire un video con la Lingua dei segni all'interno del video principale.
Un'altra modalità è la sincronizzazione di due flussi video, il
principale e l'interpretazione in LIS.
L'interprete di lingua dei segni italiana è la persona abilitata a tradurre dalla lingua parlata alla lingua dei segni e viceversa. Nel momento in cui compie un processo di elaborazione sul messaggio della lingua di partenza per riformularlo nella lingua di arrivo, utilizza con padronanza, sia il canale acustico-verbale sia il canale visivo-gestuale.
L'Interprete deve essere in grado di comprendere le culture nelle quali opera ed integrarvisi perfettamente, applicando le proprie conoscenze al fine di promuovere un'effettiva comunicazione cross-culturale oltre che cross-linguistica, come un vero e proprio tramite di comunicazione tra sordi ed udenti.
Linee guida per gli audiovisivi con Lingua dei segni
"Sign Language presentation" dà una panoramica ampia sugli aspetti da considerare quando si riprendono a video interpreti di lingua dei segni.
Le tecniche di ripresa sono trattate anche qui: chapter 12, "Filming the Signer(s)".
Utili informazioni su come utilizzare e inserire la Lingua dei segni nei filmati: Chapter 13, "Editing"
Nota: Queste tecniche dovrebbero essere adattate alle presentazioni progettate per il Web.
Vendor e applicazioni:
I formati più utilizzati:
Ciascuno di questi formati supporta vari tipi di codec, con requisiti di banda e caratteristiche differenti.
Con Windows Media 11, nella finestra Opzioni, dovremo selezionare la casella "mostra sottotitoli se presenti".
I vantaggi per l'utente che decide di eseguire la riproduzione del filmato direttamente nel player sono i seguenti:
Gli svantaggi sono legati in particolare all'ipovisione: Windows Media Player permette l'ingrandimento del video ma non il ridimensionamento dei caratteri dei sottotitoli.
Se invece il filmato viene riprodotto in una pagina Web, i vantaggi per l'utente sono principalmente i seguenti:
Si perdono però i vantaggi portati dall'apertura del lettore multimediale come programma indipendente.
Se inserito in una pagina, Windows media (9, 10, 11) mostra i sottotitoli all'esterno del player, in una divisione (<div id="cc"></div>). Questo consente di ingrandire i caratteri tramite le impostazioni del browser.
Per disporre di esemplificazioni pratiche è qui a disposizione una pagina
con esempi in tutti i formati: "Esempi di sottotitoli e tracce audio alternative
nei vari formati".
http://www.webmultimediale.org/elaborazioni_sottotitoli/
Per l'esecuzione del contenuto, Real player richiede la presenza di due oggetti nella pagina:
Un esempio a dimostrazione di queste caratteristiche è disponibile al seguente indirizzo:
Il documento multimediale e il file con la sottotitolazione temporizzata devono
essere in un formato compatibile con il programma di esecuzione.
Un documento SMIL/SAMI garantisce la sincronizzazione tra la sottotitolazione
e il contenuto del filmato multimediale.
Il codice di marcatura per l'inclusione dell'elemento multimediale
deve rispettare il Requisito 1.
E' disponibile in un sito in lingua inglese una serie di strumenti per la sottotitolazione: www.captions.org/softlinks.cfm
Per l'esercitazione utilizzerremo MAGpie, un editor gratuito per la titolazione che supporta i formati multimediali per il Web: Windows Media, Quicktime, Real e Flash.
Un filmato che mostra il funzionamento di MAGpie.
Grazie ai progressi tecnologici nel settore della produzione di sottotitoli in tempo reale, le possibilità per produrre sottotitoli in realtime su Web sono sempre maggiori, così come le competenze che i professionisti chiamati a fare uso di tali strumenti devono possedere.
CaptionCaster è un sistema per il real-time captioning. Fa in modo che il testo dei sottotitoli sia mandato in streaming su Web per il live broadcast.
Vi sono due difficoltà per la sottotitolazione in tempo reale. La prima è generare i sottotitoli in diretta. La seconda è l'invio immediato all'utente. CaptionCaster le risolve entrambe.
CaptionCaster consente l'input dei dati dalla macchina per la stenotipia.
A breve la demo su webaim.org/products/captioncaster/
I quattro componenti di CaptionCaster:
CaptionCaster - Riceve, decodifica e trasmette i sottotitoli ai client (da stenotipia, tastiera, riconoscimento vocale).
CaptionClient - Il client che consente agli utenti di ricevere i dati.
CaptionConnect - Uno strumento che consente, dopo la trasmissione, di archiviare in vari formati i sottotitoli generati (RealText, QTText, SAMI, SubViewer).
CaptionConvert - Un tool per la conversione dei sottotitoli.
Per informazioni contattare Daniela Remogna all'indirizzo daniela@docebo.com (www.fimietta.it)