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Carta Nazionale dei Servizi

INTRODUZIONE

Carta CNSLo sviluppo del piano di e-gov prevede la disponibilità estesa di uno strumento nazionale di autenticazione in rete. Per tale motivo il processo di diffusione di tale strumento viene accelerato affiancando al progetto della Carta di Identità Elettronica (CIE) quello della Carta Nazionale dei Servizi (CNS). La CNS ha l’obiettivo di consentire la fruizione dei servizi previsti per la CIE anche agli utenti che ancora non dispongono del nuovo strumento. Si tratta di una carta a microprocessore che ha le stesse caratteristiche informatiche della CIE (struttura del microprocessore e software), ma non possiede le proprietà e le caratteristiche di sicurezza fisiche (banda ottica, ologrammi di sicurezza, ecc.) tipiche di un documento di riconoscimento "a vista". La CNS non contiene la foto del titolare e non richiede particolari requisiti di sicurezza per il supporto plastico. L’assenza di questi requisiti specifici della CIE consente una diffusione dello strumento indipendente dal piano di rinnovo delle carte di identità, che dunque può procedere con elevato livello di parallelismo anche attraverso canali distributivi alternativi a quelli istituzionali della CIE. La completa corrispondenza informatica tra CNS e CIE assicurerà l’interoperabilità tra le due carte e la continuità di servizi all’utente che passi della Carta Nazionale dei Servizi alla Carta d’Identità Elettronica.

Per ulteriori approfondimenti: www.progettocns.it

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IL CENTRO DI COMPETENZA

Con la costituzione del progetto "Interoperabilità della firma digitale e della CNS" il Cnipa nell'ambito del Centro di Competenza supporta le PA in modo che le stesse possano ottemperare a quanto disposto dal MIT nella Direttiva del 4 gennaio 2005 recante “Linee guida in materia di digitalizzazione dell’amministrazione per l'anno 2005” (G.U. n. 35 del 12 febbraio 2005) (PDF), cioè emettere CNS in sostituzione di altri strumenti di accesso ai servizi garantendo, nel contempo, il libero accesso ai servizi stessi da parte dei titolari di CNS. Nella previsione di agevolare le amministrazioni nell'individuazione dei fornitori di smart card, il Cnipa ha definito un contratto-quadro per la fornitura di CNS al quale le PA potranno aderire.

IL CONTRATTO-QUADRO

Actalis, in qualità di società mandataria, in raggruppamento temporaneo d’impresa con Finsiel, Oberthur Card Systems Italia, SIA e Trust Italia si sono aggiudicate la gara pubblica indetta dal Cnipa per la realizzazione, emissione e gestione di tre milioni di carte nazionali dei servizi, strumento indispensabile per lo sviluppo di servizi di e-government da parte delle pubbliche amministrazioni. Con questa operazione il Cnipa  mette a disposizione delle PA un unico contratto quadro della durata di sei anni, per l’emissione di tre milioni di carte e un valore economico di oltre 50 milioni di euro, al fine di agevolare lo sviluppo delle iniziative finalizzate a cogliere le opportunità offerte dal digitale. La carta CNS, ovvero il “sistema CNS”, già adottata dalla Regione Lombardia (Carta Regionale dei Servizi), si configura come l’infrastruttura per l’accesso (via internet e digitale terrestre) ai servizi in Rete (sanità, trasporti, biglietti) e la gestione personalizzata delle informazioni, semplificando i processi di identificazione e autenticazione certa, a costi contenuti e riducendo gli iter burocratici. La partnership delle aziende che hanno vinto la gara consentirà di fornire alle PA che ne faranno richiesta una carta ’dual interface’, dotata cioè, oltre che di microchip, anche di tecnologia RFID (di prossimità) a radiofrequenza contact-less. L'amministrazione che aderisce al contratto-quadro, definisce, al momento di sottoscrivere l'atto esecutivo, il piano di fabbisogno presunto e il relativo massimale di CNS richieste. Nell'ambito del contratto quadro il Cnipa svolge attività di gestione e monitoraggio della fornitura.


 

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