Il CNIPA esprime pareri obbligatori sulla congruità tecnico-economica dei contratti stipulati dalle PA per acquisizioni di beni o servizi informatici con importi, comprensivi di IVA, superiori a € 154.937,06 (nel caso di procedura negoziata), a € 309.874,13 (per procedura ristretta) o a € 619.748,27 (per procedura aperta). Il parere è rilasciato entro 45 giorni dal ricevimento della richiesta. I pareri che il CNIPA formula in merito alla congruità tecnico-economica degli schemi di contratti in materia informatica sono finalizzati a verificare che l’investimento proposto sia utile e fattibile e comporti concreti risultati, migliorando l’efficacia dell’azione amministrativa; i contratti debbono essere i più vantaggiosi dal punto di vista sia tecnologico che amministrativo e finanziario. I pareri possono essere contrari, favorevoli o favorevoli con condizione. Questi ultimi ricorrono quando il CNIPA subordina il parere favorevole alla modifica e/o integrazione dei contenuti della documentazione, propedeutica alla stipulazione dei contratti, trasmessa dall’amministrazione interessata, per quanto riguarda sia gli aspetti giuridico-amministrativi che quelli più strettamente tecnico-economici.
Aspetti esaminati nell’emissione dei pareri di congruità del CNIPA
Le valutazioni di congruità effettuate dal CNIPA riguardano almeno i seguenti aspetti fondamentali delle iniziative che le amministrazioni intendono portare avanti attraverso la stipula dei contratti in esame.
Congruità strategica: valutazione della coerenza dell’iniziativa con le strategie del governo in tema di informatica, con riferimento alle linee guida ed alle direttive emanate dal Ministro per l’innovazione e le tecnologie su diversi aspetti specifici, ad esempio: linee guida per l’e-government, trasparenza dell’azione pubblica (protocollo informatico), accessibilità ai disabili, utilizzo della posta elettronica come strumento di comunicazione, sicurezza, sviluppo ed utilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni, ecc.. Consiste inoltre nella valutazione della corrispondenza del progetto agli obiettivi funzionali che l’amministrazione si propone di raggiungere. Verifica inoltre i collegamenti esistenti del progetto con le altre iniziative dell’amministrazione su cui il CNIPA ha visibilità attraverso le precedenti richieste di parere e le attività di pianificazione triennale, rilevazione dello stato dell’informatizzazione nella PA centrale e monitoraggio. Esamina infine i collegamenti con i progetti di altre amministrazioni e le iniziative di interesse generale della PA (es. protocollo informatico in ASP; SiCoGe, Service Personale Tesoro, ecc.), al fine di razionalizzare nel loro complesso le iniziative della PA ed ottenere anche economie di spesa.
Congruità tecnica: esamina l’adeguatezza tecnica del progetto, sia per la parte fornitura di beni (hardware, software, sistemi complessi, etc.) sia per la parte di erogazione di servizi (sviluppo software, gestione, manutenzione, conduzione, formazione, etc.). Verifica il corretto dimensionamento delle forniture di beni e servizi, la qualità dei prodotti richiesti, l’adeguatezza qualitativa e quantitativa delle risorse professionali da dedicare alle attività del progetto, l’adeguatezza dei livelli di servizio agli obiettivi della fornitura.
Congruità economica: misura il livello di spesa dell’iniziativa rispetto alle dimensioni dell’amministrazione, al totale della spesa sostenuta, ai costi di altre analoghe iniziative di altre organizzazioni. Verifica l’allineamento dei prezzi dei beni ai valori di mercato, confrontando anche prodotti diversi con funzionalità equivalenti, dei prezzi dei servizi e delle tariffe delle figure professionali.
Congruità giuridico-amministrativa: esamina le modalità di scelta del fornitore ed i prerequisiti richiesti ai potenziali fornitori. Verifica le clausole contrattuali relative alle modalità di pagamento, alle penali, ai diritti di proprietà dei prodotti, alle modalità di pianificazione, gestione, verifica e controllo del progetto. Valuta la coerenza dei criteri di aggiudicazione alla natura delle forniture previste.
Modalità di richiesta dei pareri
Nella Circolare 4 luglio 2005, n. 47 sono specificate le modalità da rispettare ed i contenuti da illustrare affinché le richieste di parere possano ritenersi completamente documentate ed escludano - di conseguenza - la necessità di integrazioni istruttorie. È stata avviata una sperimentazione per l’invio telematico sottoscritto digitalmente della documentazione relativa alle richieste di parere. Le amministrazioni che trasmetteranno le richieste digitalmente, riceveranno i pareri, pure sottoscritti digitalmente, alla casella postale che avranno indicato nella richiesta. La ricezione e l’avvenuta protocollazione della richiesta verrà pure confermata mediante l’invio di un messaggio di posta.
Dati quantitativi dei pareri
L’attività di emissione dei pareri permette di conseguire notevoli risparmi economici che, in generale, le amministrazioni reinvestono attraverso l’ampliamento delle iniziative o la realizzazione di nuovi progetti di informatizzazione. Tutto ciò consente di accelerare il processo di modernizzazione della pubblica amministrazione. Le riduzioni ottenute sono di diversa origine. In primo luogo sono la conseguenza dell’emissione di pareri contrari o di richieste di parere che le amministrazioni, dopo una prima fase istruttoria, decidono, di propria iniziativa, di ritirare; a volte, le amministrazioni ripropongono i progetti non approvati, spesso con consistenti ridimensionamenti della spesa e dopo aver apportato le modifiche individuate dal CNIPA. Una seconda riduzione deriva dalla variazione degli importi della spesa richiesta a seguito delle modifiche di natura tecnica o delle riduzioni dovute alle valutazioni di congruità economica. La tabella seguente espone i dati quantitativi essenziali relativi ai pareri resi dal CNIPA nel primo anno di sua istituzione, dal 31 luglio 2003 al luglio del 2004. Sono riportati i dati sul numero di progetti esaminati, sulla spesa sottoposta a valutazione di congruità e su quella approvata (in milioni di Euro). La spesa è distinta per modalità di scelta del fornitore: trattativa diretta (inclusi gli affidamenti in house) o gara.
Richieste trattate
n. 171
spesa
richiesta
1.382 M€
Pareri contrari
e
richieste ritirate
n. 20
spesa
richiesta
157 M€
Gare
Trattative dirette
Pareri
favorevoli
n. 151
spesa
richiesta
1.225 M€
555 M€
670 M€
spesa
congrua
1.146 M€
512 M€
634 M€
differenza
79 M€
43 M€
36 M€
Complessivamente, il potenziale risparmio ottenuto con l’emissione dei pareri (pareri contrari, richieste ritirate, riduzioni delle basi d’asta in caso di gara, riduzioni degli importi dei contratti nel caso di trattative dirette) è valutabile in 236 milioni di euro.