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Biometria

14/05/2009 - Intervento al Forum PA
In occasione dell'edizione 2009 del Forum PA il CNIPA, presso il proprio stand, ha illustrato i documenti biometrici per la sicurezza del territorio e delle frontiere (PDF).

04/04/2009 - Indagine informativa sulla biometria
 Il CNIPA, nell’ambito delle attività di propria competenza, fornisce supporto alle Amministrazioni sul tema delle tecnologie biometriche anche in diversi progetti nazionali e promossi dalla comunità europea. Al fine di favorire soluzioni biometriche innovative per la Pubblica Amministrazione di particolare impatto tecnologico, il CNIPA promuove un’indagine volta a conoscere su questo tema eventuali azioni, già in atto o programmate, da parte di PA centrali, regionali e locali; specifiche competenze esistenti presso università ed enti di ricerca; studi già effettuati da parte di enti pubblici o privati; esperienze europee ed extraeuropee ed orientamenti di mercato rivenienti soluzioni biometriche innovative realizzate da soggetti con particolare know-how in tale settore (aziende, system integrators, ecc ).
Gli interessati sono pregati di inviare entro il 30/06/2009 segnalazioni, per ora in forma succinta, a: biometria@cnipa.it.

03/04/2009 - Biometria nei documenti di viaggio
Al fine di garantire un controllo sui flussi in ingresso ed uscita dalle frontiere nazionali e della Comunità Europea, i paesi membri si sono impegnati nello sviluppare sistemi basati su tecnologie innovative che permettono la verifica sicura delle identità, al fine di poter condividere tutte le informazioni su accessi ed uscite dai confini. La tecnologia scelta come base di riferimento è stata quella biometrica, che permette sia di identificare in maniera univoca e certa il singolo individuo, sia di mantenere adeguati livelli di privacy sulle informazioni stesse.
Nel documento qui riportato sono illustrati i principali progetti, a livello internazionale, che utilizzano la biometria per il controllo dei flussi e per rendere più certa la verifica delle identità.
Le tecnologie biometriche per il controllo delle frontiere nell’Unione Europea (PDF)

La biometria

La difficile situazione internazionale ha indotto un sensibile rafforzamento dei controlli atti a garantire la sicurezza dei cittadini e, negli ultimi anni, i governi di tutto il mondo hanno promosso il potenziamento delle azioni di controllo del territorio e delle frontiere nell’ambito delle quali sono spesso emerse difficoltà legate alla identificazione certa degli individui.
In questo contesto l’interesse verso le tecnologie biometriche è rapidamente cresciuto grazie alla possibilità di basare il riconoscimento degli individui su dati certi quali caratteristiche fisiche e comportamentali, ragionevolmente uniche e non riproducibili.

L’impiego della biometria a rafforzamento della sicurezza è testimoniato da iniziative internazionali, quali il nuovo passaporto europeo e il sistema dei visti e, per ciò che attiene all’Italia, dalla nuova Carta d’Identità Elettronica (CIE) e dal permesso di soggiorno elettronico che hanno come denominatore comune l’uso di identificatori biometrici a sostegno dell’autenticità.
Le potenzialità offerte dall’utilizzo delle tecnologie biometriche per l’autenticazione degli individui hanno fatto sì che l’interesse per queste tecnologie non rimanesse legato esclusivamente alla sicurezza fisica. Da alcuni anni sta crescendo l’interesse della PA verso l’utilizzo di tecnologie biometriche per il controllo degli accessi ad applicazioni informatiche critiche e a dati sensibili da parte del personale dipendente o dei fruitori di servizi erogati on-line, spesso in congiunzione con l’utilizzo di smart card. L’utilizzo combinato della biometria e delle smart card consente, infatti, di certificare la titolarità della carta sulla base di caratteristiche più “forti” dell’usuale PIN.

Nel novembre 2003, tenuto conto dell’importanza assunta dalle tecniche biometriche nel contesto del settore pubblico, il Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) ha ritenuto opportuno approfondire gli aspetti tecnici e normativi della biometria istituendo un Gruppo di lavoro per la redazione di linee guida sulle tecnologie biometriche. Tale Gruppo di lavoro ha prodotto tre documenti sull’argomento (Quaderni Cnipa n. 9, 15 e 17) concludendo le sue attività nel settembre 2005.
A dicembre 2003 è stato anche istituito un Centro di Competenza (CdC) sulla biometria con la finalità di fornire un supporto alle amministrazioni pubbliche per qualunque esigenza connessa alla conoscenza, sperimentazione e utilizzo delle tecnologie biometriche. Gli obiettivi assegnati al CdC sono i seguenti:

  • presidiare l’area della biometria per le P.A. centrali e locali, in forte crescita;
  • sistematizzare il supporto alle P.A. per tali attività, mirando a garantire:
    - la messa a fattor comune di conoscenze ed esperienze tecnologiche, organizzative;
    - una maggiore efficacia degli interventi, in termini di competenze e di assistenza alle P.A.;
  • il riuso di migliori pratiche;
  • l’allineamento a progetti internazionali con obiettivi simili;
  • supportare il Centro nella emissione di pareri relativi a progetti che prevedano strumenti biometrici.

Il Centro di competenza negli oltre quattro anni trascorsi dalla sua costituzione ha svolto una attività intensa, diventando un punto di riferimento in materia di biometria per le pubbliche amministrazioni italiane. Il CdC è una realtà conosciuta anche al di fuori del settore pubblico e dei confini nazionali a seguito dei contatti e rapporti di collaborazione attivati con Università ed Enti di ricerca, associazioni dei fornitori, organismi di altri paesi, strutture della Commissione Europea.

Il recente avvio di importanti progetti che prevedono l’impiego di dispositivi biometrici su vasta scala, quali il passaporto elettronico, ha posto l’accento sulla necessità di individuare criteri e regole che garantiscano interoperabilità e prestazioni adeguate e omogenee fra sistemi di organizzazioni diverse e di produttori diversi. Il raggiungimento di tali obiettivi richiede la standardizzazione dei dati biometrici (immagini e template ), dei formati di scambio e delle modalità di misurazione delle prestazioni, oltre alla possibilità di certificare o verificare la conformità dei prodotti agli standard. Particolare rilevanza assumono le attività volte a garantire la qualità dei dati biometrici acquisiti e registrati nei documenti elettronici al fine di garantire la possibilità di riconoscimento dei titolari.
Il CdC ha recentemente avviato la attività di collaborazione con l’IPZS volta a garantire:

  • la qualità delle caratteristiche biometriche contenute nel passaporto elettronico e negli altri documenti elettronici attraverso i test dei dispositivi di acquisizione;
  • la definizione di linee guida tecnica per i processi di acquisizione
  • la scelta dei tool automatici per il controllo di qualità dei dati acquisiti.



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