Il numero crescente di iniziative di amministrazioni pubbliche e di organismi internazionali che prevedono l’impiego di dispositivi biometrici su vasta scala ha posto l’accento sulla necessità di individuare criteri e regole che garantiscano interoperabilità e prestazioni adeguate e omogenee fra sistemi di organizzazioni diverse e di produttori diversi.
Il raggiungimento di tali obiettivi richiede la standardizzazione dei dati biometrici (immagini e template), dei formati di scambio e delle modalità di misurazione delle prestazioni, oltre alla possibilità di certificare o verificare la conformità dei prodotti agli standard.
Tali tematiche hanno sollevato grande interesse a livello internazionale favorendo l’accelerazione delle attività degli organismi di standardizzazione, la proliferazione di iniziative di test sul campo dei sistemi biometrici e di verifiche di interoperabilità connesse a specifici progetti quali ad esempio il passaporto biometrico per il quale, oltre all’ICAO, anche la Comunità Europea si è espressa a favore dell’utilizzo della biometria.
Nel corso del 2006 la Commissione Europea ha avviato iniziative per favorire la creazione di una rete europea di laboratori per la certificazione e valutazione delle tecnologie biometriche che condividano i protocolli di test. Tali iniziative hanno coinvolto per l’Italia il Cdc del CNIPA, il Biolab dell’Università di Cesena e il CNR di Napoli.
Di concerto con il laboratorio sperimentale del Cnipa e con il supporto dei Proff. Maio e Maltoni del Biolab di Cesena, il Centro di Competenza ha avviato attività finalizzate a valutare le prestazioni, la interoperabilità e la conformità a standard delle soluzioni biometriche, e alla verifica della qualità dei campioni prelevati dai sensori di acquisizione.
In particolare è stata creata una piattaforma tecnologica e sono stati messi a punto o avviati studi per la definizione di alcuni protocolli di test mirati a:
misurazione dei parametri di qualità dei sensori di impronte digitali;
controllo di qualità dei dati biometrici acquisiti (impronte e volto);
test di accuratezza degli algoritmi di riconoscimento biometrico (calcolo FAR, FRR, EER, etc.);
test di interoperabilità dei sensori (immagini);
test di interoperabilità dei template delle impronte conformi allo standard ISO 19794-2;
test di conformità agli standard di dispositivi di acquisizione, dati biometrici, ecc;
analisi di vulnerabilità ad attacchi con false caratteristiche biometriche;
Sono stati effettuati alcuni test su prodotti hardware e software diffusi sul mercato, alcune delle quali impiegate in progetti delle pubbliche amministrazioni. I risultati dei test sono risultati importanti sia per l’individuazione dei requisiti tecnici più adeguati ai diversi contesti di utilizzo da inserire nei capitolati di gara, sia per la verifica della effettiva rispondenza ai requisiti richiesti delle soluzioni offerte alle amministrazioni. Le attività relative al controllo di qualità dei dati biometrici acquisiti sono di estrema rilevanza per i progetti su larga scala quali il passaporto elettronico per garantire che i cittadini titolari dei documenti possano essere riconosciuti ai controlli di frontiera.