L’acronimo sta per “Voice over Internet Protocol” e indica una tecnologia che consente di gestire anche le chiamate telefoniche in modalità Internet, con notevoli vantaggi in termini di competività e di avvio di nuovi servizi. Il Sistema Pubblico di Connettività (SPC) e la Rete Internazionale (RIPA) sono stati progettati per supportare qualsiasi tipologia di segnale dati, voce e immagini garantendo prestazioni di qualità personalizzate per ottenere il più elevato livello di servizio ed allo stesso tempo per ottimizzare investimenti ed costi. Partendo da queste solide basi, il percorso di razionalizzazione ed ottimizzazione nella amministrazione dovrà rivolgersi ai servizi resi nelle postazioni di lavoro che oggi sono per la maggior parte attestate su LAN (450.000 postazioni di lavoro nel 2003) e dotate di servizi telefonici forniti da centralini (più di un milione di telefoni fissi stimati). I due servizi, entrambi indispensabili, sono il risultato di progetti, realizzazioni e gestioni separate, e vengono spesso erogati da strutture organizzative distinte. D’ora in poi si potrà ripercorrere lo stesso cammino di integrazione dati-fonia seguito nelle telecomunicazioni a lunga distanza valorizzandone gli investimenti. In ogni sede si potrà utilizzare un unico sistema di cablaggio ed un unico accesso alle reti, impiegando router e server al posto dei centralini e integrando i terminali per dati, voce e immagini nelle LAN esistenti .I vantaggi concreti che si possono ottenere dal VoIP si misurano in una riduzione delle spese di telefonia e di gestione/manutenzione degli impianti e allo stesso tempo nell’ introduzione di nuove modalità di lavoro più efficienti. Trattare la voce e le immagini come se fossero “mail ”consente di ricreare con una semplice “password” la propria postazione di lavoro, con i profili personali, in qualunque ufficio dell’amministrazione in Italia e all’estero e nei punti di accesso alla rete autorizzati; permette di gestire la proprie caselle di posta elettronica integrate con le caselle di voice mail; conduce verso l’impiego di telefoni dual mode Wi-Fi / GSM che azzerano i costi di telefonia, in mobilità, all’interno delle sedi di lavoro abilita al lavoro multimediale a distanza basato su testi, fonia ed immagini. Inoltre, in analogia alle applicazioni dati, è più semplice individuare prestazioni centralizzate accessibili dall’amministrazione: servizi di videocomunicazione fruibili da terminali dotati di webcam; servizi di messaggistica integrata; centri di back–up per i servizi di fonia.
IL GRUPPO DI LAVORO
La PA ha già da tempo intrapreso la via dell’utilizzo intensivo delle piattaforme informatiche per il potenziamento dei propri processi interni e di relazione con l’esterno (cittadini ed imprese, oltre che interazioni tra amministrazioni). In tale contesto il CNIPA - in concomitanza con lo sviluppo dell'SPC - ha istituito un Gruppo di Lavoro con il compito di esplorare il fronte dei servizi di telefonia e di creare le condizioni per avviare un percorso graduale (per estensione e per valore aggiunto nel tempo) che porti la PA ad accedere - a condizioni di miglior bilancio costi/benefici - alle potenzialità della tecnologia VoIP e alle forme in cui essa è resa disponibile dal mercato. Il Gruppo di Lavoro è diretto da Emilio Frezza (CNIPA), con la supervisione di Marco Martini, Componente CNIPA. Il coordinamento è stato affidato a Vittorio Trecordi (ICT Consulting-Politecnico di Milano), assistito da Antonio Corghi (ICT Consulting). Fabrizio Giusti (Innovazione Italia) ha fornito il supporto regolatorio. In rappresentanza delle amministrazioni, hanno contribuito Sergio De Paola (Ministero dei Trasporti), Giuseppe Concordia. CCC (Ministero dell’Economia)e per il Ministero degli Affari Esteri Danilo Camerini. Gaspare Ferraro e Concettina Cassa del CNIPA hanno svolto funzioni di raccordo con i progetti RIPA e SPC. In rappresentanza dei fornitori coinvolti hanno contribuito: Rocco Capra e Giuseppe Brevi (Alcatel), Fabrizio Porcari, Pietro Chiarella e Fabrizio Di Carlo (Avaya), Sergio Giannotti, Antonio Lombardi, Fabrizio Gergely e Goffredo Forcinella (Cisco), Mazzei e Salvatore Cantoro (Nortel), Gianfranco Ulian e Luigi Frassani (Siemens).
In sintesi i risultati raggiunti:
sono state consolidate le conoscenze utili alla creazione della consapevolezza/competenza e alla diffusione nel contesto della PA del VoIP. E’ stato inoltre messo a punto un insieme di elementi utili per l’analisi di servizi/prodotti che abilitino le PA all’utilizzo della tecnologia VoIP, in particolare nel contesto dell'SPC;
sono state messe a fuoco le conoscenze che consentono alle PA di aggiornarsi sullo stato di maturità della tecnologia, sulle condizioni di applicabilità (incluse le condizioni minime e le condizioni ideali per le infrastrutture di trasporto locali e geografiche ed i requisiti end-to-end per il supporto delle comunicazioni VoIP in ambito enterprise) e sulle modalità di valutazione dei benefici del passaggio al VoIP mediante valutazioni quantitative che considerino su un orizzonte temporale di riferimento i ritorni degli investimenti e il miglioramento del trade-off costo/prestazioni, senza mettere a repentaglio i servizi ed i livelli di servizi usuali. Tra i driver dei benefici si annoverano: l’impiego efficiente di un’infrastruttura di rete condivisa tra dati e fonia, l’integrazione della gestione e dell’esercizio delle infrastrutture (incluso HW, SW e cablaggio), la riduzione dei costi di Move Add Change (MAC) e la possibilità di aumentare l’efficienza degli strumenti tecnologici grazie all’integrazione (es. telefonia e presence, telefonia e posta elettronica);
è stato analizzato il tema relativo ai requisiti di sicurezza delle comunicazioni, mettendo in evidenza rischi e contromisure disponibili per poter raggiungere livelli di protezione adeguati. Non si è trascurata la valutazione dello stato dell’arte della normativa relativa all’uso della tecnologia VoIP inerente soprattutto i requisiti relativi alle chiamate di emergenza e all’intercettazioni autorizzate dalla magistratura;
è stato sviluppato un modello di riferimento funzionale della piattaforma VoIP che potrebbe essere impiegata presso una PA, evidenziando la separazione tra tre distinte regioni amministrative: il dominio VoIP interno (Enterprise VoIP), il dominio della rete telefonica pubblica fissa/mobile (PSTN/PLMN) e un dominio VoIP esterno all’amministrazione.
RAPPORTO del Gruppo di Lavoro pubblicato per la collana "i Quaderni" del Cnipa
Le amministrazioni con il supporto del Cnipa, dovranno definire un percorso di migrazione verso i servizi VoIP che preveda la sostituzione dei Pabx esistenti, al termine del loro ciclo di vita, con IP-Pabx compatibili nelle funzionalità all'interno della PA; l'impiego di un unico cablaggio strutturato, per dati e fonia; la connessione degli impianti Voce e Multimediali con SPC e RIPA, per il trasporto di segnali; la connessione ad una Clearing House centralizzata nell'ambito dell'SPC, per garantire l'interconnessione ottimizzata con gli operatori fissi e mobili. Per avviare la fase operativa, sarà compito delle PA censire gli impianti esistenti con il supporto e le metodologie eleborate dal CNIPA.
Il “Voice over IP” è ormai realtà nella PA. Nella sede del Cnipa è stata portata a termine l'istallazione del “VoIP”. L’adozione del “Voice over Internet Protocol”consente di gestire le chiamate telefoniche in modalità Internet, con notevoli vantaggi in termini di competitività ed abbattimento dei costi.