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IPOCM: dall’idea di integrare e promuovere gli ospedali italiani nel mondo al progetto operativo


A cura di

Gianfranco Costanzo (Ministero della Salute) e Paola Monari (Area "Regolazione e Formazione" del CNIPA)


Il seguente articolo delinea un quadro d’insieme degli obiettivi del progetto per l’Integrazione e la promozione degli Ospedali e dei Centri sanitari italiani nel Mondo (IPOCM) per la realizzazione dei servizi di teleconsulto medico in differita e di formazione sanitaria permanente a distanza, del contesto internazionale in cui si muove, nonché descrive un sistema di teleconsulto in differita appositamente studiato per il progetto.


Il miglioramento della qualità delle prestazioni sanitarie erogate dai centri sanitari italiani nel mondo alle popolazioni che vi si rivolgono è la finalità del progetto per l’integrazione e la promozione degli ospedali e dei centri sanitari italiani nel mondo (IPOCM), nato nel settembre 2002, e consolidato dalla nascita dell’Associazione degli ospedali italiani nel mondo il 2 febbraio 2004.

Il raggiungimento di quest’obiettivo di tipo strategico, attuabile nel medio-lungo periodo, è subordinato, nella logica di progetto, alla realizzazione di una rete telematica di scambio di conoscenze ed esperienze con l’Italia, in cui l’oggetto veicolato è sì la prestazione sanitaria, intesa come qualsiasi contributo dell’intelletto atto a risolvere, migliorare o meglio governare particolari criticità clinico-diagnostiche e tecnico-organizzative, ma è anche allo stesso tempo la diffusione della cultura italiana e, viceversa, il recepimento, nel nostro Paese, di una conoscenza più diretta delle problematiche sanitarie e culturali che determinano l’attività giornaliera di tali centri.

Il progetto parte con 30 centri sanitari italiani nel mondo (Tabella 1) collocati in 18 Paesi, nonché, in Italia, e con 31 centri di riferimento nazionali (Tabella 2) che finora hanno aderito, tra Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico e grandi Ospedali pubblici e privati.

Da un punto di vista operativo, gli obiettivi del progetto sono: 

  1. Mettere in comunicazione permanente su una rete telematica basata su Internet i centri sanitari italiani nel mondo e i centri sanitari di riferimento nazionali; 
  2. ridurre le criticità clinico-diagnostiche e tecnico-organizzative esistenti nei centri sanitari attraverso l’attivazione di servizi di teleconsulto in differita e di comunità virtuale; 
  3. promuovere la formazione permanente a distanza del personale sanitario dei centri sanitari italiani nel mondo attraverso un servizio di e-learning e lo scambio di esperti; 
  4. favorire l’attuazione di gemellaggi su tematiche sanitarie di mutuo interesse; 
  5. acquisire una buona conoscenza dei fabbisogni di salute delle popolazioni afferenti ai centri, al fine di formulare politiche adeguate di cooperazione sanitaria.

Per assicurare al progetto un contesto politico-finanziario adeguato, è nata l’Associazione “Alleanza degli ospedali italiani nel mondo” che annovera 5 soci fondatori istituzionali (ministro della salute, ministro degli affari esteri, ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ministro per gli italiani all’estero e ministro per l’innovazione e le tecnologie) e soci ordinari (i centri sanitari italiani nel mondo, i centri nazionali di riferimento e d enti locali), oltre ad altri eventuali soci sostenitori.
L’Associazione opera per il tramite del proprio Segretariato di Assistenza Tecnica, organo propulsore e di supporto per il funzionamento del progetto.
Le attività finora svolte hanno visto il lavoro di un Nucleo Interministeriale di esperti appositamente istituito dal Ministro della salute, che ha consegnato il 30 maggio 2003 lo studio di fattibilità della rete telematica IPOCM. I risultati dello studio sono stati presentati nella II Conferenza per l’integrazione e la promozione degli ospedali italiani nel mondo, che si è svolta a Roma dal 22 al 24 novembre 2003 e sono consultabili sul sito http://www.ministerosalute.it/pubblicazioni.

Tale studio contiene la contestualizzazione geografica, politica e sanitaria del progetto nei Paesi che ospitano i centri sanitari e in Italia, la descrizione dello scenario metodologico dei modelli organizzativi di collaborazione applicabili al progetto, la disamina del quadro normativo, la descrizione dell’opera del legislatore in materia di telemedicina in Italia fino ad oggi e le problematiche normative e medico legali tipiche di un progetto di telemedicina esteso a paesi esteri. Lo studio individua la soluzione tecnologica per la rete telematica la cui architettura è mostrata nella figura 1.

Figura 1 – Architettura della rete telematica IPOC

Architettura della rete telematica IPOC

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tale soluzione tiene conto dei risultati delle indagini in loco effettuate tramite dei questionari e dei contatti di approfondimento, che sono state condotte con il supporto del Ministero degli Affari Esteri, presso gli Internet Service Provider (ISP) locali. Essa tiene anche conto di indagini condotte presso le strutture dei centri sanitari per quanto riguarda le disponibilità informatiche attuali per giungere alla condivisione di uno standard tecnologico di progetto e alla formulazione di regole tecniche per la stipula dei contratti Internet e per l’acquisizione di adeguate postazioni di lavoro Microsoft per i centri sanitari italiani nel mondo. L’autenticazione, l’integrità e la privatezza delle comunicazioni sono garantiti dall’utilizzo della firma digitale e dalla codifica dei dati sensibili.
La complessità del progetto include i mutamenti continui nell’assetto geo-politico dei Paesi interessati. Per questo la rete IPOCM, impiegando le grandi potenzialità di Internet mondiale che garantiscono la possibilità di ottenere soluzioni semplificate e a basso costo, permette di mantenere, in un unico sistema, centri sanitari fisicamente così distanti tra loro.
Allo studio è seguito il progetto operativo che è partito dall’acquisizione dei dati sul fabbisogno informatico e di telecomunicazione di ciascun centro sanitario italiano nel mondo, per quanto concerne le connessioni Internet (terrestri e satellitari) e le postazioni di lavoro.
E’ stato, inoltre, prodotto un sistema di dialogo per il teleconsulto in differita, con la collaborazione della società Italnoema, costituito da un pacchetto di posta elettronica specializzato, che permette l’invio di una scheda di richiesta di teleconsulto medico in differita e l’acquisizione di una scheda di risposta al quesito formulato e/o alla richiesta di seconda opinione.
Tale sistema, facile da usare e intuitivo, è accurato nella terminologia medica e fa proprie le tappe logiche del comune approccio medico-paziente e della descrizione clinica utile al corretto inquadramento del singolo caso in esame. Per standardizzare la terminologia di descrizione diagnostica, spesso disomogenea tra i differenti Paesi del mondo e a causa delle differenti lingue in uso, è stata prevista la loro codifica ICD9-CM dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. A ciascuna descrizione di patologia corrisponde un codice a più cifre inserito in un unico campo descrittivo, che permetterà al Segretariato dell’Associazione di classificare ed analizzare compiutamente i dati di flusso utilizzando i più comuni software statistici.
Particolare attenzione è stata prestata ai campi descrittivi della terapia farmacologica, strutturati in modo da poter risalire alla terapia pregressa e a quella in corso prescindendo dalla conoscenza del nome commerciale del prodotto in uso nei vari Paesi del mondo.
Il sistema utilizza wizard per la compilazione guidata delle schede di richiesta e di risposta, invia messaggi con struttura XML, allega file (immagini diagnostiche acquisite con fotocamera digitale, learning object della durata di alcuni minuti ecc.) e inserisce automaticamente la firma digitale.

Figura 2 – Sistema di dialogo del teleconsulto IPOCM

Sistema di dialogo del teleconsulto IPOCM

La lingua del sistema di dialogo è l’italiano, soprattutto per corrispondere alla necessità dei centri sanitari italiani nel mondo di mantenerne vivo l’uso. Sono, comunque, previsti aiuti in linea per la traduzione dei principali campi, così come manuali utente tradotti nelle 4 lingue straniere più rilevanti per il progetto (inglese, francese, spagnolo e portoghese).
Nel corso della II Conferenza IPOCM, per esempio, è stato illustrato il caso clinico riportato in figura 2 (malattia di Hirshprung), grazie alla disponibilità dell’Istituto pediatrico Giannina Gaslini di Genova, che ha fornito i dati contenuti nella cartella clinica del paziente, le relative immagini diagnostiche, nonché un learning object appositamente interpretato dal Prof. Jasonni dello stesso Istituto. La possibilità di allegare brevi rimandi formativi fa di questo sistema di teleconsulto uno strumento integrato per la formazione medica di alto livello.
Utilizzando i risultati dell’attività del Gruppo di lavoro IPOCM, istituito dal Ministro della Salute il 26 ottobre 2003, che riguardano l’elaborazione delle risposte all’indagine lanciata tramite questionari sul fabbisogno sanitario e formativo espresso dai centri sanitari italiani nel mondo nelle aree sanitarie di interesse ad oggi individuate, il Segretariato di Assistenza Tecnica sta attuando il completamento del quadro della matrice di routing dei flussi informativi, sulla base della quale il Segretariato combinerà la domanda sanitaria con la relativa offerta dei centri della rete. Il servizio è entrato nella sua fase sperimentale operativa all’inizio del 2004 con un numero ristretto di centri sanitari e di patologie supportate, oltre che con un primo nucleo di funzioni del centro di gestione informatico per il trattamento delle richieste di teleconsulto e della banca dati relativa.
Per quanto attiene al servizio di formazione permanente a distanza, tramite e-learning, il Gruppo di lavoro è nella fase di ricognizione sul fabbisogno dei centri sanitari italiani nel mondo, che preveda anche l’individuazione delle professionalità coinvolte. Parallelamente, sono in fase di individuazione le scelte tecnologiche di erogazione del servizio e l’offerta formativa sostenibile sia dei centri di riferimento in Italia e all’estero, che del Ministero della Salute (programma ECM – Educazione Continua in Medicina), oltre che di eventuali altre offerte formative in essere, valutabili per gli scopi del progetto.

Tabella 1 – Elenco dei centri sanitari italiani nel mondo

1. Asociacion Hospital Italiano Regional del Sur - Bahia Blanca

Argentina

2. Ospedale Italiano di Buenos Aires

Argentina

3. Ospedale Italiano di Cordoba

Argentina

4. Ospedale Italiano di La Plata

Argentina

5. Ospedale Italiano di Monte Buey (Cordoba)

Argentina

6. Ospedale Italiano “Garibaldi” di Rosario

Argentina

7. Hospital Italiano di Rio de Janeiro

Brasile

8. Poliambulatorio Nossa Senora Aparecida - Foz do Iguacu

Brasile

9. Ospedale Italiano - Società Italiana di Mutuo Soccorso - Assunzione

Paraguay

10. Ospedale Italiano Clinica Umberto I di Montevideo

Uruguay

11. Ospedale Santa Cabrini di Montreal

Canada

12. Ospedale Umberto I del Cairo

Egitto

13. Ospedale Italiano di Amman

Giordania

14. Ospedale Italiano di Karak

Giordania

15. Ospedale Italiano di Haifa

Israele

16. Ospedale italiano di Makallè

Etiopia

17. Ospedale Italiano di Tangeri

Marocco

18. Ospedale Italiano A.N.S.M.I. di Damasco

Siria

19. Poliambulatorio “Padre Luigi Monti” di Tirana

Albania

20. Hospital da Divina Providencia di Luanda

Angola

21. Centro Medico Saint Camille di Ouagadougou

Burkina Faso

22. Centre de Santè et de Promotion Social (CSPS) - Suore Camilliane di Ouagadougou

Burkina Faso

23. Centro Accoglienza e Solidarietà di Ouagadougou

Burkina Faso

24. Centro Medico Saint Camille - Nanoro

Burkina Faso

25. Centre de Salut et Promotion Social de Koupela, Suore Camilliane

Burkina Faso

26. Centro Don Orione - Bonoua

Costa D’Avorio

27. Luisa Guidotti Hospital  - Missione di all sauls - Mutoko

Zimbabwe

28. Missione di Saint Michel, Ngezi - Distretto di Kadoma 

Zimbabwe

29. Zambian - Italian Orthopaedic Hospital di Lusaka

Zambia

30. Indian Spinal Injuries Centre (I.S.I.C.) - New Delhi

India

Tabella 2 – Elenco dei centri sanitari di riferimento in Italia

1. Ospedale oncologico

Bari

2. Istituto nazionale per la ricerca sul cancro

Genova

3. Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori

Milano

4. Istituto europeo di oncologia

Milano

5. Centro di riferimento oncologico

Aviano (PN)

6. Istituto Regina elena

Roma

7. Istituto San Galligano

Roma

8. Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori fondazione “Giovanni Pascale”

Napoli

9. Policlinico San Matteo

Pavia

10. Fondazione centro San Raffaele Monte Tabor

Milano

11. Ente ospedaliero specializzato in gastroenterologia “Saverio Bellis”

Castellana Grotte (BA)

12. Istituto “gianina Gaslini”

Genova

13. Istituto per l’infanzia Burlo Garofano

Trieste

14. Ospedale pediatrico Bambino Gesù

Roma

15. Istituti ortopedici Rizzoli

Bologna

16.  Istituto dermopatico dell’Immacolata

Roma

17. I.N.C.A. Istituto nazionale di riposo e cura per anziani

Ancona

18. Fondazione “Salvatore Maugeri” Clinica del lavoro e della riabilitazione

Pavia

19. Istituto scientifico “Eugenio medea” – Associazione La nostra famiglia

Bosisio Parini (LC)

20. Associazione Oasi Maria SS.

Troina (EN)

21. Fondazione “Stella Maris”

Calabrone (PI)

22. I.S.M.E.T.T.

Palermo

23. Ospedale maggiore

Milano

24. Istituto auxologico italiano

Milano

25. Istituto neurologico “Carlo Besta”

Milano

26. Ospedale “Casa sollievo della sofferenza”

San Giovanni Rotondo (BA)

27. Istituto neurologico Mediterraneo NEUROMED

Pozzilli (Isernia)

28. Fondazione Clinica Santa Lucia

Roma

29. Fondazione Istituto neurologico “Casimiro Mondino”

Pavia

30. Centro Santa Maria Nascente – Fondazione pro juventude Don C. Gnocchi

Milano

31. Centro Cardiologico Fondazione Mondino

milano

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