L’informazione pubblica: una risorsa da valorizzare
di Gabriele Lazzi
Responsabile dell’ufficio "Pianificazione e misurazione" – Area "Indirizzo supporto e verifica P.A.C." del CNIPA
La recente direttiva comunitaria 2003/98/CE , relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico, rappresenta un primo punto di arrivo dell’elaborazione avvenuta sul tema.
Alcuni concetti, scarsamente considerati anche soltanto pochissimi anni fa, sono, oggi, pressoché universalmente condivisi:
l’informazione pubblica, ossia l’insieme delle informazioni e dei dati raccolti, prodotti ed elaborati dalla Pubblica Amministrazione nell’esercizio delle proprie attività istituzionali, rappresenta una risorsa infrastrutturale, la cui valorizzazione è un presupposto indispensabile allo sviluppo della partecipazione e della trasparenza, all’efficace esercizio dell’attività di governo, allo sviluppo sociale ed economico del paese;
la disponibilità in formato elettronico delle informazioni e dei dati pubblici ne facilita l’accesso, l’interscambio e la fruibilità e ne accentua sostanzialmente le possibilità di effettivo utilizzo e valorizzazione, altrimenti spesso soltanto teorica;
l’informazione pubblica ha una significativa valenza economica, sia come possibilità di commercializzazione a diretto vantaggio della Pubblica Amministrazione, sia come supporto alla crescita economica e produttiva, una volta messa a disposizione ad operatori che possano utilizzarla per confezionare nuovi servizi da veicolare sul mercato.
La direttiva, che dovrà essere recepita dagli Stati membri dell’Unione entro diciotto mesi dalla pubblicazione, vuole favorire il riuso delle informazioni del settore pubblico, definendo regole comuni ed eliminando vincoli ingiustificati.
Non c’è dubbio, tuttavia, che il patrimonio informativo pubblico sia tuttora insufficientemente diffuso e non adeguatamente valorizzato. Anche la sua qualità, in genere non controllata, è spesso incerta, con persistenza di aree di ridondanza. E’ importante quindi una strategia di azione per valorizzare la “risorsa informazione”, capace di operare contemporaneamente su vari versanti. Occorre pertanto:
definire, garantendone la diffusione universale e gratuita, un nucleo di informazioni “essenziali”, necessarie all’esercizio di diritti di cittadini e imprese e capaci di favorire partecipazione e trasparenza;
favorire e organizzare l’interscambio sistematico di informazioni tra differenti amministrazioni pubbliche, riducendo le richieste di informazioni a cittadini e imprese, eliminando duplicazioni e ridondanze, migliorandone la qualità, essenziale anche per l’erogazione di migliori servizi;
rendere concretamente disponibili ad altri soggetti i dati pubblici ai fini di riuso, definendo modalità e condizioni eque di cessione e realizzando cataloghi ed altri canali per conoscere e localizzare le informazioni d’interesse.
Gli aspetti problematici non mancano. Tra di essi figurano, ad esempio, la compresenza di problematiche diverse, che presuppongono anche soluzioni specifiche, nei vari ambiti dell’informazione pubblica (informazioni geografiche, territoriali e ambientali, meteorologiche, giuridiche, finanziarie e commerciali, statistiche, sociali, scientifiche ecc.), l’esigenza di collaborazione e di accordo tra differenti soggetti; la necessità di omogeneizzare ed arricchire i contenuti informativi attraverso informazioni aggiuntive (“metadati” che descrivono le informazioni disponibili e le loro caratteristiche) e identificatori universalmente riconosciuti (quali, ad es. in codice fiscale per le persone fisiche).
A ciò si aggiunge la necessità che ogni forma di interscambio o riuso sia pienamente coerente con l’esigenza di assicurare i diritti esistenti (copyright, proprietà..), di rispettare le regole di privacy sui dati personali e, naturalmente, le politiche di sicurezza.
Il CNIPA, nell’ambito dei propri compiti istituzionali, intende dare un proprio contributo al raggiungimento degli obiettivi citati e all’attivazione delle necessarie iniziative, sul terreno normativo, organizzativo, progettuale, tecnologico.
Non c’è peraltro dubbio che sul tema siano necessari il coinvolgimento e l’impegno di tutte le amministrazioni pubbliche, diverse delle quali hanno già intrapreso proprie iniziative o sono già coinvolte in attività legate a specifici settori (quali ad es. le informazioni anagrafiche, quelle catastali, quelle cartografiche e territoriali ecc.).
In tale ottica, e per accelerare e valorizzare le iniziative in atto, il CNIPA ha recentemente costituito un gruppo di lavoro , che, in una prima fase, darà supporto al Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie nell’elaborazione di una progettata direttiva nazionale in materia e nelle attività per il recepimento della Direttiva europea; curerà l’avvio di un’indagine conoscitiva sulle possibilità di accelerare l’interscambio ed il riuso di dati pubblici; fornirà assistenza alle pubbliche amministrazioni e promuoverà azioni di comunicazione e promozione sul tema. Inoltre, anche con la collaborazione della società Allaxia, selezionata attraverso un’indagine di mercato, lavorerà per individuare alcune specifiche aree di possibile riuso su cui attivare confronti e progetti sperimentali.
Il gruppo di lavoro può essere contattato via posta elettronica, sia per richiedere ulteriori informazioni e chiarimenti, sia per inviare segnalazioni di esperienze di riuso, proposte, commenti, valutazioni. L’indirizzo da utilizzare è infopubblica@cnipa.it