Il progetto della Commissione Europea consentirà appalti pubblici transfrontalieri
Si amplia il progetto europeo PEPPOL, per creare nuove opportunità per le imprese.
Dopo aver chiuso con successo il primo anno di attività, il progetto PEPPOL (Pan European Public Procurement On Line) amplia la sua copertura geografica e accresce il suo budget: i fondi a disposizione dell’iniziativa salgono a 30,8 milioni di euro mentre i partner coinvolti, provenienti da 12 differenti Paesi europei, diventano 18.
Il Progetto, la cui fase pilota si concluderà nel 2011, renderà possibile la realizzazione di appalti pubblici transfrontalieri tramite procedure elettroniche, garantendo l’interoperabilità dei sistemi di e-procurement dei diversi Stati. Obiettivo principale dell’iniziativa, fortemente voluta dalla Commissione Europea, è accrescere le opportunità di business e la competitività delle imprese, soprattutto di dimensioni medio-piccole.
Al termine dei lavori, infatti, tutte le aziende europee potranno partecipare a gare pubbliche effettuate da Amministrazioni appartenenti ad altri Paesi dell’UE. Il tutto potrà avvenire con modalità semplici e trasparenti: grazie alle avanzate applicazioni che PEPPOL sta sviluppando, l’intero ciclo degli acquisti pubblici, fatturazione e pagamento compresi, potrà svolgersi per via elettronica e secondo standard comuni.
Riconoscendo l’importanza e il valore del lavoro svolto finora, la Commissione Europa ha dunque deciso di puntare ancor di più su PEPPOL, incrementando le risorse a sua disposizione. Da novembre il budget iniziale è stato potenziato con 11,2 milioni di euro aggiuntivi, e agli otto Paesi che nel 2008 avevano avviato il Progetto se ne sono aggiunti quattro: Grecia, Portogallo, Svezia e Scozia.
L’Italia, che da sempre si pone come Paese all’avanguardia nell’ambito dell’e-procurement, riveste un ruolo di primissimo piano fin dall’avvio di PEPPOL. In particolare, sono sette i partner italiani che partecipano attivamente ai lavori del progetto: il Ministero delle Finanze, il CNIPA, Infocamere, la centrale di acquisto nazionale (Consip) e le centrali di acquisto della Regione Emilia-Romagna (Intercent-ER) e della Regione Piemonte (CSI Piemonte). Il CNIPA, la cui esperienza decennale in materia di firma elettronica è apprezzata a livello europeo, contribuisce al progetto proponendo soluzioni e regole comuni per la verifica delle firme utilizzate nei processi di e-Procurement dei diversi Paesi.
PEPPOL – background
Obiettivo: Obiettivo di PEPPOL è rendere possibile la realizzazione di appalti transfrontalieri in Europa. PEPPOL non sostituirà le soluzioni di e-procurement già esistenti, ma consentirà la loro interconnessione in una infrastruttura comune. PEPPOL includerà l’intero ciclo degli acquisti dall’ordinativo al pagamento, ed è stato suddiviso in otto aree di lavoro (Work Package). PEPPOL è finanziato al 50% dalla Commissione Europea.
EU Funding Programme: ICT Policy Support Programme under the Competitiveness and Innovation Framework Programme (CIP).