Cos’è il programma SEPA L’industria bancaria europea è da tempo impegnata nel programma di realizzazione di un’area unica dei pagamenti al dettaglio in euro (Single Euro Payment Area - SEPA), in coerenza con le sollecitazioni della autorità europee – Commissione europea e Banche Centrali dell’area dell’euro – che vedono in essa uno strumento essenziale per il completamento del Mercato Interno e per il pieno dispiegarsi dei benefici della moneta unica. Il programma SEPA mira a creare un sistema dei pagamenti standardizzato tale da offrire la possibilità ai cittadini, alle imprese, alle pubbliche amministrazioni e agli altri operatori economici, indipendentemente da dove si trovano in Europa, “di eseguire e ricevere pagamenti in euro sia all’interno dei confini nazionali che tra paesi diversi, con condizioni di base, diritti e obblighi uniformi”.
Il piano programmatico per l’implementazione degli standard SEPA, definito dal Consiglio Europeo per i Pagamenti (European Payments Council – EPC), ha come obiettivo prioritario l’approntamento di due schemi base (Credit Transfer e Direct Debit) per bonifici e incassi e un quadro di riferimento per le carte di pagamento e la gestione del contante.
Tali schemi consentiranno a tutte le banche dell’Unione Europea di offrire, a partire dal 2008, alla clientela al dettaglio, a quella aziendale e alle pubbliche amministrazioni, servizi di incasso e pagamento in euro su base armonizzata, sia per le transazioni nazionali che quelle all’interno dell’Unione Europea.
Il Programma SEPA: il Comitato nazionale
Poiché la piena realizzazione della SEPA travalica il mondo bancario, impattando sugli utenti dei servizi di pagamento, tra cui le Pubbliche Amministrazioni, è stato costituito un Comitato Nazionale, organo di indirizzo per la gestione della migrazione a livello Paese, presieduto dalla Banca d’Italia e dall’Associazione Bancaria Italiana, in cui sono stati previsti, come partecipanti, in rappresentanza delle P.A., il Ministero dell’Economia e delle Finanze ed il CNIPA . Al fine di esaminare le ricadute sulla Pubblica Amministrazione del piano di migrazione proposto dal Comitato Nazionale, è stato costituito un gruppo di lavoro ristretto composto dal MEF, con rappresentanti del Tesoro e della RGS, dalla Banca d’Italia (BdI) e dal CNIPA, con l’obiettivo di predisporre un programma di attuazione per la diffusione, a partire dal 2008, dei nuovi strumenti di pagamento in tutta la P.A.
Il gruppo ha avviato una prima mappatura dei servizi attualmente utilizzati dalla P.A. e la verifica degli impatti che i nuovi strumenti di pagamento potranno comportare sulle normative e sulle prassi vigenti. A dicembre 2006 i lavori di tale gruppo sono stati sinteticamente descritti nel documento prodotto dal MEF per informare il Ministro dell’Economia e delle Finanze sullo stato avanzamento delle attività.
In questa prima fase dei lavori è stata data priorità all’esame dei flussi che i nuovi strumenti di pagamento comporteranno sulle procedure della Tesoreria dello Stato che vedono coinvolte direttamente la RGS e la Banca d’Italia. Queste ultime stanno già provvedendo all’analisi di dettaglio delle singole procedure di gestione dei pagamenti (mandato informatico, spese fisse, bonifici allo sportello, etc.). Dall’analisi preliminare svolta dall’ABI sui servizi in uso presso la P.A. per il pagamento delle imposte, emerge che tali servizi prevedono l’utilizzo dello strumento BIR (Bonifico Importo Rilevante) per il quale non è previsto al momento la migrazione agli strumenti SEPA .
Sono stati inoltre avviati i primi contatti con gli istituti di previdenza sociale (INPS, INPDAP, INAIL) e con le Agenzie (Territorio, Demanio..etc), che a livello di pubblica amministrazione centrale sono coinvolti con rilevanti numeri di operazioni di pagamento.
Il SEPA e la PA Centrale
E’ stato costituito un gruppo di lavoro ristretto in ambito PA formato da rappresentati della MEF, della RGS , del CNIPA e della BI per avviare una prima analisi degli impatti della SEPA sulla PAC.
Tale gruppo ha avviato l’analisi degli strumenti di pagamento utilizzati in ambito della PA centrale effettuando una prima mappatura delle principali procedure di pagamento delle PAC . Tra queste il gruppo ha identificato quali prioritarie, in termini di diffusione e volumi trattati, le seguenti:
Mandati di pagamento
La procedura delle spese fisse per il pagamento degli stipendi e delle pensioni agli statali
Anche le amministrazioni locali sono coinvolte nell’adeguamento ai nuovi requisiti previsti dalla SEPA. L’adozione dei nuovi standard (Credit Transfer e Direct Debit) impatterà sui procedimenti di pagamento ed incasso, che a partire dal 2008 dovranno iniziare ad essere resi conformi alle nuove codifiche e ai tracciati. Per la Pubblica Amministrazione Locale l’adozione degli standard SEPA è un’occasione unica per migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini e alle imprese e spingere verso una ulteriore informatizzazione e razionalizzazione dei processi contabili e dei rapporti con le banche tesoriere. Più nello specifico, i principali benefici dell’adozione dei nuovi standard sono:
aumento della quantità e qualità dei servizi bancari forniti;
incremento della competitività nel sistema bancario;
riduzione dei prezzi medi dei servizi bancari;
annullamento dei costi tecnici ed operativi conseguenti al cambio di istituto tesoriere;
ampia scelta di canali e sistemi di pagamento ed incasso;
riduzione dei tempi di esecuzione delle operazioni bancarie;
razionalizzazione del sistema contabile;
miglioramento dei servizi offerti ai cittadini (a casa e all’estero);
maggiore certezza nelle riscossioni;
riduzione dell’onere della gestione documentale.
L’adeguamento a questi standard, attraverso un percorso di riorganizzazione ed informatizzazione dei processi di pagamento e di incasso, potrà inoltre portare, oltre che ad una generalizzata semplificazione, alla riduzione di rischi ed errori, all’aumento della sicurezza e all’abbattimento di attività operative di back office a basso valore aggiunto, liberando risorse umane verso funzioni più strategiche. Ed inoltre, potrà spingere verso una graduale conformazione alle procedure previste dal canale del ‘Corporate Banking Interbancario’ (CBI2 - PPT) e quindi permettere alle amministrazioni di avvalersi dei servizi di incasso e pagamento già disponibili per le imprese. La conformazione agli standard SEPA, come per l’adozione delle codifiche SIOPE e dell’Ordinativo Informatico Locale (OIL), comporterà degli oneri relativi all’adeguamento:
del sistema informativo contabile
dei processi di pagamento ed incasso
Tali impatti saranno differentemente invasivi in funzione del grado di innovazione dei processi e dei sistemi. Visto che l’adozione di questi nuovi standard può essere intesa come una evoluzione di quanto specificato per l’adozione degli ordinativi informatici, il CNIPA ha provveduto a riattivare il gruppo di lavoro, costituito per la redazione della linee guida per il supporto alla adozione dell’ Ordinativo Informatico Locale (OIL).
Attuale obiettivo del gruppo di lavoro è quello di dettagliare le principali implicazioni che l’adozione di questi standard comporterà sui sistemi contabili delle amministrazioni locali, in modo da fornire tutte le indicazioni tecnologiche ed operative per far beneficiare a pieno dei vantaggi che i nuovi servizi SEPA offrono.
Con questo obiettivo il gruppo di lavoro - il cui referente è Marco Martini, componente CNIPA - ha ripreso la propria attività. Il gruppo è composto oltre che dagli esperti del CNIPA, dai rappresentanti delle Regioni, dei Comuni, delle Province, delle Comunità Montane, nonché del MEF - Tesoro e Ragioneria Generale dello Stato, della Banca d’Italia e dell’ABI. Oltre questi attori istituzionali, ai lavori del gruppo potranno all’occorrenza partecipare altri interlocutori (istituzioni, associazioni di categoria e operatori di mercato) coinvolti nell’adeguamento dei sistemi.
Attività svolte dal gruppo di lavoro
Il referente del gruppo di lavoro, ing. Marco Martini, nonché rappresentante per la PA a livello nazionale nell’ambito del Comitato Nazionale del 17-09-2007, ha presentato le attività svolte finora dal gruppo di lavoro per la PA locale. In particolare sono state illustrate le prime osservazioni di carattere tecnico emerse dal confronto tra il tracciato OIL e lo schema del Sepa Credit Transfer (SCT).